Morì il 29 aprile a Darfo (BS) a seguito di bombardamento alleato.

Il 1° Febbraio 1945 l’agente ausiliario Alberto Preabianca, in servizio presso la Questura di Brescia e distaccato nella vicina Lumezzane come addetto alla sorveglianza del locale campo di concentramento per prigionieri politici, favorì l’evasione di uno dei detenuti della struttura, Giancarlo Matteotti, figlio dell’antifascista Giacomo. 

Da quel momento l’agente Preabianca si unì alla Resistenza, entrando nella Brigata Partigiana “F.V. Lorenzetti” con la quale si battè contro i tedeschi e le formazioni di Salò durante i mesi successivi.

Alberto Preabianca, nato ad Inzino (BS) il 25 luglio 1918, lasciò la moglie ed un figlio.

Fonte principale: si ringrazia il Sost. Comm. Flavio Dalla Libera per la documentazione cortesemente fornita.