Morì il 20 dicembre nei pressi di Bengasi, nel corso di un conflitto a fuoco con alcuni saccheggiatori libici.

Il 18 Novembre 1941 l’ VIII Armata  lanciò una forte offensiva (Operazione “Crusader”)  contro le truppe italo – tedesche in Cirenaica costringendole, dopo aspre battaglie, a ritirarsi verso est. Il 20 Dicembre, mentre gli italiani, sotto l’incalzare delle truppe britanniche, si apprestavano ad abbandonare Bengasi, centinaia di libici si diedero al saccheggio dei quartieri italiani della città. Nella tarda mattinata del 20 Dicembre alcuni civili italiani informarono la Questura del saccheggio in corso di alcuni magazzini alla periferia della città. Sul posto accorsero, al comando del questore, giunsero 11 tra ufficiali e guardie della PAI, tra le quali l’agente Goti, i quali vennero accolti da numerosi colpi d’arma da fuoco esplosi dai ribelli. Nel corso della violenta sparatoria la guardia Goti rispose con il proprio moschetto, riuscendo ad abbattere alcuni saccheggiatori, prima di venire a sua volta colpito ed ucciso.

Alla memoria dell’agente Gino Goti fu conferita la Medaglia d’Argento al Valor Militare.

Fonte: “PAI- POLIZIA DELL’AFRICA ITALIANA” di Raffaele Girlando, Italia Editrice 1996 – Si ringrazia l’Ispettore Capo Luigi Menna per la cortese consulenza; Motivazione della Medaglia d’Argento al Valor Militare alla Memoria della guardia PAI Gino Goti.