Morì il 15 dicembre a Pisa, in seguito alle ferite subite poche ore prima durante la cattura di un criminale.

Da alcuni giorni gli agenti della Questura erano alle ricerche di un criminale comune, allontanatosi dal domicilio coatto. Intorno alle 6 e mezzo del mattino la guardia Giusti, in servizio di pattuglia sulla Via Vittorio Emanuele, riconobbe il latitante. Alla vista dei due uomini in uniforme il pregiudicato si diede alla fuga, ma venne bloccato dalla guardia Giusti la quale però venne colpita allo stomaco da una violenta coltellata vibrata dal malvivente, il quale colpì anche il militare di pattuglia, ferendolo leggermente alla coscia. Quest’ultimo riuscì infine a bloccare il malvivente, sferrandogli un colpo alla testa con il calcio del fucile.

L’assassino venne condannato a 16 anni di lavori forzati.

 

Fonti “la Nazione” e il “Corriere della Sera” del 18 dicembre 1878, il “Corriere della Sera” del 14 marzo 1879