Dal 1868 al 1875, nelle contrade del palermitano comprese fra Termini Imerese, Cefalù, San Mauro Castelverde e Alia, imperversò una banda di fuorilegge, detta dei Polizzani, poiché formata, in prevalenza, da malviventi di Polizzi Generosa e capeggiata dal famigerato Biagio Valvo, nativo di Montemaggiore Belsito.
La banda usava metodi feroci, saccheggiando ovili e masserie, depredandole di viveri, foraggi e animali, sfidando spesso la forza pubblica, con la quale sembrava cercare apposta il conflitto.
La Compagnia dei Militi a Cavallo di Termini Imerese si trovò spesso ad ingaggiare terribili scontri con essa e, in uno di questi, perse la vita il Milite Vincenzo Bonomo, caduto a pochi passi dal genitore, Leonardo, brigadiere in forza allo stesso reparto.
Quest’ultimo, deciso a vendicare la morte del proprio figlio, un mese dopo riuscì finalmente a sorprendere il Valvo con i suoi uomini a Mercatobianco, frazione di Alia e ad ucciderlo insieme al suo luogotenente, Nunzio Solito.

 

Fonte: Salvatore Lo Presti “Briganti in Sicilia”, Palermo 1996; la “Gazzetta Piemontese” del 13 giugno 1873