Fu assassinato il 24 maggio a Castrocaro (oggi provincia di Forlì e Cesena).

Intorno alle ore 23,00 mentre chiudeva le imposte della finestra della propria camera da letto il delegato Magri venne abbattuto da una fucilata esplosa da un individuo appostato nella strada sottostante.

Il delegato Magri, già tenente del Regio Esercito, era da tre anni responsabile dell’Ufficio di Pubblica Sicurezza di Castrocaro.

Alla fine del 1892 vennero arrestate sei persone, ritenute responsabili del delitto, uno dei quali si tolse la vita in carcere. Gli altri sospettati, processati nel dicembre 1893, vennero assolti dal Tribunale di Firenze. L’assassinio del delegato Magri è da considerarsi quindi insoluto.

Alberto Magri lasciò la moglie, in attesa del loro figlio primogenito.

 

Fonte: “il Manuale del Funzionario di Sicurezza Pubblica” del maggio 1892; Corriere della Sera