Morì il 28 Novembre** al largo di Capo di Santa Lucia (Mozambico) nell’affondamento del mercantile britannico Nova Scotia da parte di un sottomarino tedesco.

La guardia Giuseppe Rossi, catturato dalle truppe britanniche nella prima metà del 1941, in seguito alla conquista dell’Impero d’Etiopia da parte degli Alleati. Dopo una prima detenzione in Africa Orientale, insieme ad altri prigionieri di guerra italiani venne trasferito nel porto di Aden (Yemen) dove venne imbarcato a bordo del mercantile Nova Scotia, con destinazione il porto sudafricano di Durban, ma durante la navigazione il Nova Scotia venne silurato al largo della costa mozambicana dal sommergibile tedesco U177, al comando del capitano di corvetta della Kriegsmarine Robert Gysae. Nel siluramento rimasero uccisi la guardia Giuseppe Rossi e il parigrado Antonio Broccolo, altri 650 prigionieri di guerra italiani, 103 soldati britannici di scorta, 5 passeggeri e i 101 componenti dell’equipaggio della nave (compreso il comandante). I pochi superstiti vennero salvati da un mercantile portoghese in transito nella zona. Il sommergibile U177 fu affondato il 6 Febbraio 1944 al largo della costa delle Azzorre da un bombardiere americano, il quale scagliò contro l’unità tedesca alcune bombe di profondità. Nell’affondamento morirono 50 marinai tedeschi mentre 15 furono i superstiti.

** la  fonte britannica da noi consultata indica l’affondamento della “Nova Scotia” come avvenuto in data 20.11.1942. In considerazione però del fatto la fonte italiana cita la data del 28.11.1942 per numerose altre vittime dell’affondamento, abbiamo deciso di privilegiare quest’ultima fonte.

Fonti: “Caduti dispersi e vittime civili della Seconda Guerra Mondiale nei Comuni dei territori del Friuli Venezia Giulia”  di AA.VV. edito a cura dell’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione, Udine 1987 Siti internet; http://chrishulland.me.uk/rmsnova.htm ; www.lexikon-der-wehrmacht.de/Waffen/Bilderseiten/UBoote/U177.htm