Morì il 5  Ottobre all’Ospedale San Giovanni di Roma, dove era ricoverato in seguito all’incidente avvenuto la sera precedente nei pressi di Castel Gandolfo.

Alle 21,50 circa del 4 Ottobre l’agente Ripa si trovava, insieme a un sottufficiale ed a una seconda guardia in servizio di pattuglia a bordo di bicicletta nella località Ercolano di Castel Gandolfo, quando i tre poliziotti notarono un ciclista sospetto il quale, alla loro vista si diede alla fuga. I tre agenti iniziarono l’inseguimento ma, giunti alla località Due Santi l’agente Ripa che precedeva di pochi metri i propri colleghi, rimase abbagliato dai fari di un autotreno proveniente dalla direzione opposta e urtò con la parte destra del manubrio contro lo spigolo di un edificio ai margini della strada. Perduto l’equilibrio l’agente Ripa, sbalzato dal sellino della bicicletta, finì scaraventato a terra a circa tre metri dal punto dell’incidente. Gli altri due agenti compresero immediatamente la gravità delle condizioni della guardia Enrico Ripa, la quale grondava sangue dal naso e dall’orecchio sinistro. I due colleghi, con l’aiuto di un contadino, caricarono Ripa a bordo di un’automobile di passaggio con la quale egli venne trasportato all’ospedale San Giovanni, a Roma. Qui i medici riscontrarono al ferito la frattura della base cranica, oltre a diverse contusioni. Nonostante le cure, la guardia di pubblica sicurezza Enrico Ripa morì alle 9,18 del 5 Ottobre.

Fonte: rapporto del Comandante l’8^ Compagnia di Roma al Comando della Divisione Speciale Agenti di P.S. della Capitale, in data 9 Ottobre 1937. Si ringrazia l’Ufficio Storico della Polizia di Stato per la cortese collaborazione.