Morì il 21 Maggio all’ospedale San Francesco di Nuoro, in seguito ai postumi delle lesioni riportate circa un mese prima, dopo essere stato investito da un’autovettura rubata alla periferia del capoluogo.

Nella notte tra il 28 ed il 29 aprile l’agente Marco Zanda, insieme ad altri poliziotti del  Reparto Prevenzione Crimine di Abbasanta e in aggregazione a Nuoro, stava effettuando un posto di controllo su una strada di Biscollai, una località alla periferia di Nuoro, quando due ladri, a bordo di una autovettura Fiat Croma appena rubata, cercarono di forzare il blocco imposto dai poliziotti. L’automobile, lanciata a forte velocità, travolse e ferì l’agente Zanda ed altri due poliziotti ma venne bloccata pochi istanti dopo da un secondo equipaggio della Polizia di Stato che arrestò i due ladri a bordo.

L’agente Marco Zanda venne trasportato in ospedale a causa delle fratture subite e qui rimase ricoverato per alcune settimane. Le condizioni del giovane poliziotto sembrarono migliorare, tanto che egli venne dimesso, ma circa una settimana dopo fu colto da un improvviso malore nella propria abitazione di Oliena (NU). Immediatamente trasportato presso l’ospedale civile San Francesco, dove morì poco dopo il ricovero.

I due ladri che avevano travolto e ferito l’agente Zanda e gli altri due poliziotti, vennero accusati di omicidio colposo.

Marco Zanda lasciò la famiglia (il padre era un ispettore in pensione della Polizia di Stato) e la giovane fidanzata.

Fonte: quotidiano “l’Unione Sarda” del 1, 22 e 23 Maggio 1996