Morì il 1° Novembre, nell’attentato dinamitardo compiuto dai partigiani italiani contro la caserma di Polizia di Via Pratello, a Bologna.

Quel giorno, nell’intensificarsi delle azioni partigiane in vista della Liberazione, alcuni appartenenti alla squadra “Temporale” del 7° G.a.p. collocarono un potente ordigno esplosivo a ridosso del muro della caserma della Polizia Repubblicana situata in via del Pratello. La sua esplosione distrusse gran parte della struttura coinvolgendo prevalentemente l’area occupata dalle camerate all’interno delle quali si trovavano i poliziotti uccisi.

Nella strage rimasero uccisi anche i colleghi Pasquale Musenga, Giuseppe Gieri, Enzo Ciabattini, Giuseppe Leone e Bruno Mingardi.

Fonte: “Albo dei Caduti e Dispersi della R.S.I.” a cura dell’Istituto Storico R.S.I. Si ringrazia l’Ufficio Storico del Ministero degli Interni per la cortese consulenza. Per la fotografia si ringrazia l’Albo caduti RSI “Livio Valentini” in www.laltraverita.it