Pagliaini Mario ✞ 30/12/1945

  • Data:
    30/12/1945
  • Età:
    38
  • Data di nascita:
    02/01/1907
  • Provincia di nascita:
    Genova
  • Luogo di nascita:
    Genova
  • Corpo:
    Amministrazione di Pubblica Sicurezza della RSI
  • Grado:
    Commissario
  • Causa:
    Deportazione - Prigionia per cause belliche
  • Causa:
    Evento Bellico
  • Provincia:
    Jugoslavia
  • Reparto:
    Questura Repubblicana

Potrebbero interessarti anche...

2 risposte

  1. Maurizio+Bedin ha detto:

    Come è noto, a Norimberga furono processati i gerarchi nazisti per crimini contro l’umanità.
    Domanda: l’Italia ha mai provato a chiedere conto alla Jugoslavia dei tanti militari, poliziotti e semplice cittadini, deportati e fatti sparire durante i tragici giorni dell’occupazione di Gorizia e Trieste, anche nell’ambito della conferenza di pace di Parigi, visto che il trattato di pace se non sbaglio, prevedeva il ritorno a casa dei prigionieri di guerra?
    Oppure per calcolo politico, come posso immaginare, gli Alleati vincitori, visto che eravamo un paese sconfitto, ci hanno detto di lasciare perdere?

    • Fabrizio Gregorutti ha detto:

      No, e ritengo che il motivo sia dovuto ad una semplice considerazione, forse non condivisibile oggi, ma obtorto collo l’unica percorribile allora (a scanso di equivoci e come parere personale, sono d’accordo con le scelte di allora): se avessimo chiesto conto alla Jugoslavia delle foibe è certo che Belgrado (e con lei anche Tirana, Atene ed Addis Abeba e forse anche Mosca e Parigi) ci avrebbero chiesto conto del periodo della nostra occupazione militare in cui non sempre fummo “Italiani brava gente”.
      Eravamo in torto, eravamo gli sconfitti e per noi non era il caso di muovere troppo le acque… rischiavamo di sprofondarci dentro.

      Se noi avessimo buttato sul tavolo le foibe di Basovizza e Monrupino, tanto per intenderci, gli jugoslavi avrebbero risposto chiedendo conto delle stragi di Podhum (un centinaio di civili uccisi) e di Cajnice (70 civili uccisi) e delle altre Podhum e Cajnice jugoslave che accaddero durante i 29 mesi di nostra occupazione ( e furono parecchie).

      Se avessimo parlato del campo di concentramento sloveno di Borovnica (dai 3000 ai 5000 prigionieri italiani morti di stenti, malattie e maltrattamenti) gli jugoslavi avrebbero chiesto ragione del campo di concentramento di Arbe/Rab (dai 1500 ai 3500 civili iugoslavi morti per gli stessi motivi. Molti di loro erano bambini) e anche quello di Gonars (circa 500 morti).

      In conclusione, Norimberga l’avremmo vista noi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.