Pistiggio Gaetano ✞ 29/09/1943
- Data:29/09/1943
- Età:58
- Data di nascita:18/07/1885
- Provincia di nascita:Salerno
- Luogo di nascita:Eboli
- Corpo:Corpo degli Agenti di Pubblica Sicurezza
- Causa:Evento bellico
- Grado:Guardia Scelta
- Provincia:Napoli
- Reparto:Regia Questura
Cadde il 29 Settembre* in via Forcella a Napoli, colpito da una raffica esplosa da un soldato tedesco.
Nel corso dei medesimi combattimenti vennero uccisi anche il maresciallo Giuseppe Amato e le guardie di p.s. Eustacchio Iacovone, Pietro Giacalone, Marcello Aragona, Mario De Simone e Oreste Valletta. Altri otto militari di p.s. rimasero feriti più o meno gravemente: tra essi, il capitano Amabile Rizzo e il vice brigadiere Guido Mariscotti che morirono poco dopo per le ferite subite.
Dopo l’armistizio dell’8 Settembre 1943 e lo sbarco Alleato a Salerno, Napoli era diventata una retrovia del fronte. Le sopraffazioni dei tedeschi nei confronti della popolazione civile e dei soldati italiani fatti prigionieri erano diventate sempre più pesanti, contribuendo ad alzare la tensione. Quando il 26 Settembre i tedeschi emanarono un bando per l’arruolamento forzato dei civili, la rivolta esplose, coinvolgendo civili, militari e uomini delle Forze dell’Ordine contro le truppe tedesche. Nelle giornate tra il 27 ed il 30 Settembre militari e civili italiani si batterono a Napoli contro le truppe tedesche costringendole a negoziare la ritirata ed a liberare i prigionieri italiani catturati. Le cifre esatte degli insorti e dei civili napoletani caduti durante le Quattro Giornate di Napoli sono tuttora oggetto di discussione tra gli storici. E’ però comunemente accettato che le perdite superino le centinaia di vittime, tra le quali oltre 160 combattenti.
* la fonte cita la data del decesso come avvenuta in data 28 settembre e il nome del Caduto come “Pesticcio”. Vengono privilegiate le indicazioni ufficiali
Fonte: disegno di legge n° 1377 del 1 giugno 1985 per la proposta di concessione della medaglia d’oro alla Bandiera della Polizia di Stato; Atlante delle stragi nazifasciste.





