Morì il 4 Giugno all’interno dell’Istituto di Botanica dell’Università di Roma, fucilato insieme al collega Lussorio Bosu da un plotone di esecuzione formato da paracadutisti del Battaglione “Nembo” dell’Esercito della RSI. Il 4 Giugno, poche ore prima della liberazione di Roma da parte degli Alleati, le guardie ausiliarie di P.S. Lussorio Bosu e Francesco Rezza, in servizio di pattuglia, vennero catturate da un gruppo di paracadutisti del Battaglione “Nembo” poiché notate indossanti delle uniformi che portavano al bavero le mostrine con le stellette del Regio Esercito e non i gladi dell’Esercito della RSI. Trasportati all’interno dell’Istituto di Botanica dell’Università di Roma, trasformato in comando del “Nembo”i due poliziotti subirono pestaggi e torture, prima di essere fucilati. Nel Dopoguerra una lapide venne apposta all’interno dell’Istituto di Botanica, per commemorare il sacrificio degli agenti ausiliari Rezza e Bosu. Fonte: si ringrazia l’ispettore capo Vincenzo per la cortese collaborazione. Per la foto si ringrazia il Collega Massimo Gay e la famiglia del caduto