Saponara Giovanni ✞ 08/06/1976
- Data:08/06/1976
- Età:42
- Data di nascita:05/02/1934
- Provincia di nascita:Matera
- Luogo di nascita:Salandra
- Grado:Brigadiere
- Corpo:Corpo delle Guardie di P.S. (1944-1981)
- Provincia:Genova
- Reparto:Questura
- Causa:Terrorismo ed eversione
Venne assassinato l’8 Giugno in un agguato delle Brigate Rosse a Genova.
Il brigadiere Giovanni Saponara, arruolatosi in Polizia nel 1954, dopo avere prestato servizio per diversi anni alla Polizia Marittima di Genova da circa tre anni era passato alla Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Genova e qui era diventato addetto alla scorta del Procuratore Generale del capoluogo ligure, Francesco Coco.
La mattina dell’8 Giugno 1976, dopo avere prelevato l’alto magistrato dalla propria abitazione, si stava dirigendo con lui verso l’autovettura di servizio, parcheggiata a poche decine di metri di distanza. Prima di arrivarvi un commando di tre terroristi fece fuoco contro il brigadiere Giovanni Saponara e il giudice Coco, uccidendo entrambi. Contemporaneamente un secondo commando, formato da due terroristi, uccise a colpi di pistola l’autista dell’alto magistrato, l’appuntato dei Carabinieri Antioco Dejana. I terroristi partecipanti all’agguato vennero arrestati dalle Forze dell’Ordine negli anni successivi.
Giovanni Saponara era sposato e padre di due figli, di 11 e 8 anni. Alla sua memoria venne dedicato un giardino pubblico nella circoscrizione S. Martino (GE) e le intitolazioni di una strada e di un cippo commemorativo a Salandra (MT).
Fonte: http://www.pagine70.com/vmnews/wmview.php?ArtID=512 ; Memorie Storiche – Albo d’Oro dei Caduti della Polizia di Stato.



Tre immagini dei solenni funerali del brigadiere Saponara (per gentile concessione di www.salandranet.it)











Giovanni era mio collega e amico, eravamo in servizio presso il Settore Polizia di Frontiera di Bardonecchia, non è riuscito a evitare l’attentato che lo ha ucciso. Bisogna trovarsi difronte ad una persona che ti punta una pistola, sia vera o a salve, per capire la reazione del collega che qualche giorno addietro, per salvaguardare la sua incolumità nel pieno adempimento del dovere, mi fa tanto piacere che a Giovanni avete dedicato un ricordo così ampio. Grazie