Zappalà Riccardo ✞ 24/01/1983
- Data:24/01/1983
- Età:19
- Data di nascita:16/07/1963
- Provincia di nascita:Messina
- Luogo di nascita:Messina
- Grado:Agente Ausiliario
- Causa:Incidente stradale
- Corpo:Polizia di Stato
- Provincia:Reggio Calabria
- Reparto:Reparto Celere
Morì la mattina del 24 gennaio a Gioiosa Ionica (RC) in un incidente stradale avvenuto in servizio.
In data 02 gennaio 1983 nel quadro di un servizio predisposto dal Superiore Ministero per la prevenzione e repressione dei fenomeni estorsivi-intimidatori, operati dalla criminalità organizzata ai danni dei cantieri autostradali S.A.L.C.O.S. di Roma, che agivano sulla costruenda superstrada 682 Rosarno – Gioiosa Ionica, facendo parte di un contingente del 12o Reparto Celere di Catania, unitamente ad altro personale, si trovava in missione a Siderno (RC).
Predetto servizio, predisposto per contrastare le attività criminose poste in essere dalla ‘Ndrangheta, lo vedevano impegnato a protezione dei prefati cantieri edili, in vigilanza e posti di controllo anche a tutela dei responsabili e del personale ivi operante, sottoposti a ripetute minacce ed aggressioni.
Nella circostanza, si trovava in servizio di pattuglia automontata a bordo di autovettura da lui condotta: per evitare lo scontro frontale con una moto Ape Piaggio cc 50, di colore azzurro, con una persona a bordo (rimasta sconosciuta sebbene siano state esperite indagini), che si spostava, all’improvviso, sulla carreggiata opposta, ovvero sulla direttrice dell’autopattuglia, come a volerne neutralizzare il passaggio, era costretto ad una repentina ed inevitabile sterzata.
La predetta manovra, imprevista e, ancor meno imprevedibile, causava lo sbandamento incontrollabile del mezzo, ciò anche per il manto stradale reso viscido dalla pioggia, che finiva la sua corsa contro un’abitazione ubicata nel Comune di Gioiosa Jonica.
Condotto, a mezzo di ambulanza presso l’Ospedale di Locri (RC) dove veniva ricoverato per le gravi lesioni riportate, ma per sopravvenute complicazioni, veniva trasferito presso l’Ospedale Riuniti di Reggio Calabria dove il 24 gennaio 1983, purtroppo, spirava.
Fonte: si ringrazia il Sovrintendente Capo in quiescenza Giuseppe Certo per la testimonianza fornita e che riportiamo integralmente.







Non sarà possibile dimenticarti, ovunque tu sia Riccardo vivrai nei nostri ricordi e nel nostro affetto
Un bravissimo ragazzo, ero dello stesso corso Panormus e poi stanziato a Catania, sono andato a donare il sangue x lui e gli altri della pattuglia e quando sono andato a trovarlo in ospedale per confortarlo, si disperava per gli altri suoi colleghi che si erano fatti male. Lo ricordo con ammirazione ed affetto. Grazie Riccardo.