Fu ucciso il 20 Luglio a Brceli (Montenegro) dai partigiani jugoslavi che lo avevano catturato pochi giorni prima.

Il Battaglione Agenti di Pubblica Sicurezza Motociclisti venne creato nell’aprile 1941 e destinato al fronte albanese- jugoslavo. Formato da 288 agenti provenienti da varie Questure del Regno d’Italia fu da subito impegnato nei servizi di scorta ai convogli e nella lotta alla guerriglia partigiana jugoslava. Nel corso di circa un anno di attività operativa il battaglione ebbe 12 morti in combattimento, circa una ventina di feriti ed un disperso. Ritirato dal fronte nell’estate 1942 venne riformato presso la Scuola Allievi Agenti di P.S. di Caserta sotto la denominazione di Battaglione Agenti di P.S. Motociclisti “Fiume” e schierato nella omonima città giuliana a partire dall’estate 1943. Qui venne impegnato nella lotta alla guerriglia jugoslava sino al settembre dello stesso anno. Molti degli appartenenti al Battaglione rimasero a Fiume, seguendo la sorte della città e della Questura sino all’occupazione da parte delle truppe partigiane jugoslave il 3 Maggio 1945.

Fonte: si ringraziano l’Ispettore Capo Vincenzo Marangione e l’Ufficio Storico della Polizia di Stato per la cortese collaborazione.