I GIRASOLI

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2 risposte

  1. tiziano ha detto:

    bellissimo racconto, come sempre lo sono i vostri avete la peculiarità di far vivere con quello che scrivete i momenti, li rendete reali, vivi, cosa non facile quando si narrano episodi lontani nella notte dei tempi, complimenti vivissimi, bellissimo inoltre il richiamo al generale Martinat MOVM l’autore del “Tridentina avanti” durante la battaglia di Nikolajewka aggiungo che lo stesso vedendo passare gli alpini dell’Edolo il suo primo reparto sembra che disse…con l’Edolo ho cominciato, con l’Edolo voglio finire e con l’Edolo finì il 26 gennaio 1943

  2. Fabrizio Gregorutti ha detto:

    Signor Tiziano, grazie per il suo cortese apprezzamento!

    Ritengo che quello che fecero quei magnifici ragazzi della Tridentina e delle pochissime altre unità superstiti a Nikolaevka fu una delle pagine più eroiche ( mi perdoni la retorica) ed epiche della Storia non solo militare del nostro Paese. Le parole di Martinat e del generale Reverberi, che in cima ad un carro gridano “Avanti!”, lo stesso Martinat che va all’assalto come l’ultimo dei suoi sottotenenti, i ragazzi armati solo di pochi fucili, bombe a mano, baionette, che vanno all’assalto di un esercito potente e deciso a vendicare la propria Patria è qualcosa di epico (mi perdoni se mi ripeto), di nobile, di toccante, di commovente.

    Non so se sono riuscito a rendere onore a quei ragazzi che si batterono laggiù, come Domenico Taverna ( ho dedicato alla Ritirata anche un mio secondo articolo, “Laggiù”, appunto) ma ci ho provato e mi auguro di esserci riuscito.

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